
La storia dei 3 bottoni

In Sicilia ogni famiglia ha un soprannome che racconta meglio di qualsiasi cognome chi sei e da dove vieni — il cosiddetto ngiùriu.
Il nostro è “3 Bottoni”, e nasce da una storia che ancora oggi strappa un sorriso.
Si dice che un nostro antenato fosse un tipo di compagnia, con la battuta pronta e una certa passione per il gioco.
Frequentava le bische del paese e, a quanto pare, non era proprio un giocatore fortunato. Perdeva spesso. Anzi, quasi sempre.
Quando finivano i soldi, metteva in palio pure i bottoni della camicia.
A quei tempi anche un bottone aveva un valore, e lui, pur di restare al tavolo, li puntava uno dopo l’altro.


Ma tre era costretto a tenerli, per chiudere la camicia — uno in alto, uno al centro e uno in basso.
Perché un conto è perdere al gioco, un altro è tornare a casa con la camicia aperta e l’onore per strada.
Da allora lo chiamarono “tri buttuna”, e quel soprannome è rimasto cucito addosso alla famiglia, proprio come quei tre bottoni superstiti.
Oggi, 3 Bottoni è il nome della nostra azienda agricola: un piccolo omaggio a quell’ironia tutta siciliana con cui si affrontano anche le sconfitte.
Con leggerezza, dignità e un pizzico di autoironia — la stessa con cui, oggi, affrontiamo la terra, le stagioni e le loro sorprese.
La gallery
Le immagini che raccontano la nostra storia























