
Un piccolo presidio rurale rigenerato ai piedi dell’Etna
Tra i terrazzamenti lavici del versante sud-occidentale dell’Etna, nel territorio di Biancavilla (CT), sorge la Casina 3 Bottoni: un fabbricato rurale di oltre 70 anni, un tempo rifugio per contadini e pastori.
Oggi l’edificio è stato recuperato grazie al programma PNRR – Missione 1 Componente 3 Investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”, diventando un piccolo centro di educazione, cultura agricola e accoglienza leggera.
Un edificio, una storia
La Casina racconta la memoria dell’agricoltura etnea: muri in pietra lavica, tetto a doppio spiovente con travi in legno e coppi siciliani, un solo vano essenziale affacciato a sud come vuole la tradizione. Per decenni è stata rifugio temporaneo, deposito e ricovero per animali; poi l’abbandono. Con l’intervento di recupero, l’edificio è tornato a vivere mantenendo la forma originaria, integrandosi con la vigna che lo circonda e immergendosi nel paesaggio con equilibrio.


L'intervento PNRR
Il progetto, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, ha perseguito un duplice obiettivo:
- Preservare il valore storico e paesaggistico dell’architettura rurale etnea.
- Restituirla alla comunità come luogo di educazione ambientale, cultura del cibo e valorizzazione della biodiversità.
Principali opere realizzate
- Rifacimento del tetto in legno d’abete, canne e gesso con coppi “alla siciliana”.
- Recupero delle murature in pietra lavica e rifiniture a calce.
- Pavimentazione della corte esterna in pietra lavica con pergola in legno.
- Realizzazione di vespaio areato e nuovi infissi in legno di castagno.
- Impianti elettrici, idrici e di smaltimento acque, con fossa Imhoff e cisterna di raccolta piovana.
- Accessibilità garantita anche per persone con disabilità.
Sostenibilità e Paesaggio
Ogni scelta progettuale è stata orientata alla sostenibilità ambientale:
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Materiali naturali e conformi ai Criteri Ambientali Minimi
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Riduzione dei consumi con illuminazione LED e isolamento termico.
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Gestione idrica efficiente: recupero delle acque meteoriche e riduttori di flusso.
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Perfetta integrazione cromatica e materica con il paesaggio lavico circostante.

La fruizione della casina
La Casina è oggi un bene aperto alla collettività, visitabile su prenotazione.
Qui si svolgono laboratori, attività didattiche e percorsi esperienziali dedicati al paesaggio etneo e alla cultura agricola del Simeto.
Attività previste:
Laboratori di vendemmia comunitaria: dalla raccolta alla pigiatura, per adulti e bambini.
Laboratori di cucina tradizionale e cosmesi naturale: antiche ricette e preparazioni sostenibili.
Corsi di formazione: agricoltura biologica, agroecologia, permacultura e biodiversità.
Percorsi multimediali: conoscere i vitigni e la flora dell’Etna.
Partenariati e rete territoriale
collaborazione con:
- Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, per laboratori scolastici e percorsi educativi.
- Biodistretto Valle del Simeto, per corsi di formazione e visite guidate.
Un progetto vivo
La Casina 3 Bottoni non è solo un edificio recuperato: è un luogo di incontro e conoscenza, dove agricoltura, cultura e paesaggio dialogano.
Un tassello della rete dell’Ecomuseo del Simeto, in cui cittadini, scuole e produttori costruiscono insieme nuove forme di abitare e tutelare il territorio.

“Finanziato tramite Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale - da finanziare nell’ambito del PNRR [M1.C3 – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” - Investimento 2.2], approvato con DD n. 1292 del 12.04.2022 del Dipartimento Regionale Dei Beni Culturali e dell'Identita' Siciliana, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura; Soggetto Attuatore Regione Siciliana”.





